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BILANCIO REGIONALE 2012. I 40MILIONI POTREBBERO LIBERARSI SOLO SE LA SANITA’ SARA’ IN PAREGGIO PER IL 2011 ED EVENTUALMENTE USATI PER ABBASSARE LE TASSE

 

In merito all'intervista rilasciata dall'assessore Carlo Masci al  Il Centro sull'approvazione del Bilancio da parte della Giunta interviene il vicepresidente del Consiglio regionale Giovanni D'Amico

"Nel presentare il Bilancio regionale per il 2012, che sostanzialmente, tolte le economie vincolate riscritte per settanta milioni, finanzia esclusivamente la Sanità che dal 2008 ha eroso risorse per circa il 3% delle entrate (circa ottanta milioni di euro del Bilancio regionale secondo i dati del documento di programmazione ndr), l'assessore Masci - afferma D'Amico -. ha fatto riferimento in maniera confusa a 40 milioni che potrebbero liberarsi nel corso del prossimo esercizio finanziario."

"In realtà - spiega il vicepresidente del Consiglio - i 40 milioni si libereranno se verrà accertato il pareggio del Servizio Sanitario Regionale anche per l'anno 2011 dalla sovraliquota IRAP ed IRPEF per il Piano di risanamento del Servizio stesso."

Ho già avuto modo di chiarire, in diverse sedi e a mezzo stampa, che l'ultima manovra finanziaria aggrava l'addizionale regionale IRPEF dallo 0.90% al 1.23% per tutte le regioni italiane. All'aliquota del 1.23%, in Abruzzo, si aggiunge lo 0.50% di sovraliquota per il Piano di Risanamento della Sanità. Credo, e vorrei un conforto pubblico delle rappresentanze sociali, che quei 40 milioni dovranno essere utilizzati non per ulteriori procedure di spesa nel corso del 2012, ma per avviare il riassorbimento della sovraliquota IRAP ed IRPEF a vantaggio delle imprese e delle famiglie, cioè direttamente nel sistema economico e sociale che tanto sta soffrendo del fattore cumulativo del risanamento e della crisi. Voglio cioè sperare che si colga l'elemento di sostegno diretto ed automatico, che la riallocazione dei 40 milioni direttamente ai soggetti erogatori possa costituire per l'operatività delle aziende e il sostegno dei consumi.
Ribadisco e chiedo - conclude D'Amico - una chiara espressione di merito da parte di tutte le organizzazioni che aderiscono al tavolo per lo sviluppo dell'Abruzzo.