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Sul Piano aziendale della Asl e sui tagli previsti all'ospedale di Avezzano continua la polemica. Il Centro del 27 novembre 2011

. Il Partito democratico, all'indomani delle dure critiche espresse dal Pdl e dal coordinatore regionale Filippo Piccone, chiede al manager Giancarlo Silveri l'assunzione di un primario per neurochirurgia appellandosi a una legge già utilizzata per il reparto di emodinamica.

Non sono mancate però le critiche del Pd al centrodestra per aver messo in discussione la figura del direttore generale solo «con l'avvicinarsi delle elezioni», nonostante i tagli nella Marsica fossero «previsti già da mesi». Il Pdl, a causa della mancata autonomia del reparto di neurochirurgia marsicano, che il Piano prevede subalterno a quello dell'Aquila, ha disertato l'incontro che ieri mattina si è tenuto nel capoluogo con il manager Asl. Il centrodestra ritiene che gli accordi non siano stati rispettati dai dirigenti Asl che hanno stilato la bozza del documento.

Ora il Pd si crogiola della situazione di confusione che ha addirittura spinto il direttore generale ad avanzare timidamente un'ipotesi di dimissioni, e rincara la dose accusando il Popolo della libertà di incoerenza. Tutto ciò anche per il fatto che, mentre da un lato il quartier generale ha bocciato la bozza così com'è, il sindaco di Avezzano Antonio Floris, dello stesso partito, si è detto soddisfatto del nuovo assetto.

«Abbiamo lamentato da un anno e mezzo a questa parte l'espoliazione di numerosi servizi nella Marsica», ha sottolineato il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio, «tra cui quelli della sanità. Dopo aver denunciato la difficile situazione, anche su Neurochirurgia, con dati alla mano e la consulenza di neurochirurghi esperti, ci siamo ritrovati di fronte a una presa di posizione del Pdl che arriva con l'avvicinarsi delle elezioni. La posizione dell'esponente abruzzese più importante del partito sembra avere un sapore elettoralistico».
«Riteniamo», ha aggiunto Di Pangrazio, «che per la Marsica sia necessaria una unità operativa semplice dipartimentale, con un responsabile che lavora in autonomia e al riguardo la Asl ha la facoltà, per legge, di assumere da subito un primario esperto, come avvenuto per Emodinamica».
Secondo il vicepresidente del consiglio regionale, Giovanni D'Amico, il destino della Marsica e della Valle Peligna è stato segnato dal Piano operativo 2010 che già prevedeva la trasformazione a ospedali di territorio per Avezzano e Sulmona e la progressiva chiusura degli ospedali minori. Il manager si è semplicemente mosso in base a questo principio».
«Chiediamo», ha aggiunto, «che la maggioranza di centrodestra faccia chiarezza, prima che si passi alla strutturazione dell'organigramma degli ospedali. Su questo punto si gioca il futuro della sanità abruzzese, sull'assetto e sulla distribuzione delle professionalità negli ospedali».