La pubblicazione dei verbali dell'audizione della dott.ssa Baraldi presso la Commissione d'inchiesta sulla efficienza ed efficacia del Servizio Sanitario Nazionale, insediata al Senato, lascia a di poco costernati, rispetto al modo in cui un funzionario pubblico di alta responsabilità si rapporti con le Istituzioni .
Il principio che pare prevalere è che l'Abruzzo sia una regione arretrata con classi dirigenti a dir poco dannose ed un apparato pubblico da buttare.
A fronte di ciò la dott.ssa Baraldi, missionaria al fine della salvazione universale, sarebbe contrastata da popolazioni arcaiche e poteri occulti.
Ne verrebbe da dedurre delle due l'una: che la dott.ssa Baraldi stia per dimettersi ed abbandonare l'Abruzzo, ovvero che stia per chiedere pieni poteri al Governo nazionale in modo da sostituire in via definitiva,dopo averlo fatto con il Consiglio regionale, anche il Presidente /Commissario Gianni Chiodi.
La realtà è un'altra: la dott.ssa Baraldi non ha la statura morale e l'autorevolezza, le competenze sono tutte da dimostrare, per poter attuare un Piano di risanamento che sia anche uno strumento per sviluppo altamente qualificato del sistema sanitario regionale.
In sede di primo confronto consiliare la Dott.sa Baraldi ha avuto , sulla base di forbiti discorsi seminariali, un forte credito da parte delle stesse opposizioni, le quali si sono mostrate disponibili a quel confronto istituzionale che oggi chiede, ma che mai ha voluto praticare, chiusa nella logica autoreferenziale di essere la più brava di tutti
Le opposizione non sono orientate ad un puro atteggiamento oppositivo con la maggioranza e con il Presidente /Commissario Chiodi. Avrebbero voluto, e le hanno reclamate, sedi istituzionali di adeguato confronto per dare un loro onesto contributo al Piano di risanamento ed allo sviluppo del servizio sanitario abruzzese.
A tal fine basterà ricordare alla dott.ssa Baraldi che senza la presenza di saccenti maestrine, il risanamento dei conti del servizio sanitario per il rilancio di questa Regione è cominciato nel 2005, è stato in linea con il Piano concordato con il Governo fino al 2008 e solo all'arrivo di tanta professionalità , ovvero tra il 2009 e il 2010, con un grave peggioramento generale dei servizi sanitari, si è riattivata la spirale della spesa crescente e del debito correte.
Continuiamo perciò a chiedere che il Presidente/Commissario Gianni Chiodi e la dott.ssa Baraldi diano una necessaria, adeguata e chiara ragione di tutto ciò ai cittadini abruzzesi, i quali, seppur disprezzati in maniera irragionevole ed inaccettabile, hanno motivo di ribadire la propria sovranità democratica finché esisterà la Regione Abruzzo
L'Aquila 8.2.2010
Giovanni D'Amico
Vice Presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo