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» Tutte le news 04-10-2010

Giovanni D’Amico e Claudio Ruffini (Pd) : il Piano operativo 2010 cancella ospedali interi e servizi. Nessuna garanzia di tutela e cura per i cittadini.

Giovanni D’Amico  e Claudio Ruffini  (Pd) : il Piano operativo 2010 cancella ospedali interi e servizi. Nessuna garanzia di tutela e cura per i cittadini.

 

Si ha notizia dalla dott.ssa Barladi che i conti della sanità al 31. 12. 2010 andrebbero in pareggio.
Verificheremo dai consuntivi se la notizia è vera
Quello che dobbiamo, rilevare nostro malgrado, è che ciò non avviene con gli strumenti del piano sanitario approvata dal Consiglio regionale nel 2008 ( e che il commissario Redigolo aveva validato anche per l'obiettivo del pareggio dei conti al 31.12.2009), ma con un piano operativo 2010 che burocraticamente cancella ospedali interi e servizi, senza prefigurare quella sanità nuova con cui la dott.ssa Baraldi ci aveva "affabulato" negli incontri della 5 commissione in Consiglio regionale, parlando di un progetto di sviluppo della sanità abruzzese, che partiva dal territorio, per rispondere alle esigenze che di lì emergevano, fino alla specializzazione delle prestazioni ospedaliere.
Questo piano di sviluppo della sanità, avrebbe dovuto coinvolgere le realtà sociali e istituzionali presenti nel territorio, attraverso processi che avrebbero dovuto portare ad una riforma condivisa.
Il piano operativo 2010, approvato con delibera commissariale e non ancora avallato dal governo nazionale, produce tagli quantitativi e nessuna "riconversione".
Da oggi è chiuso l'Ospedale di Tagliacozzo, così come chiuderanno quelli già stabiliti nel piano, ma nessun cittadino che abbia necessità di cure, anche solo per un mal di pancia, nei territori oggetto dei tagli, conosce il suo destino di tutela e di cura.
La dott.ssa Baraldi , negli incontri con i consiglieri regionali della 5 commissione aveva investito tutta la sua credibilità su processi qualificanti della nuova sanità territoriale ed ospedaliera, sulla sicurezza, l'urgenza e le eccellenze.
La decisione del Presidente Chiodi in Consiglio regionale di chiudersi ad ogni confronto con le istituzioni e le istanze civili e territoriali della regione, ha di fatto smentito ogni presunta elaborazione della dott.ssa Baraldi, riducendola a mero agente contabile del pareggio.
Abbiamo dunque il fondato sospetto che nella nostra regione il Commissario Chiodi e la dott.ssa Baraldi realizzeranno nei prossimi anni, a costi standards, dettati anche dai decreti attuativi del federalismo fiscale, una sanità caotica, mediocre ed insicura. e per questo continueremo con impegno, il nostro lavoro responsabile e propositivo di forze dell'opposizione.
A fronte di tale funesta ipotesi, come consiglieri del PD abbiamo dovuto richiedere in Commissione copia del verbale sottoscritto in sede di tavolo nazionale, rigorosamente tenuto nascosto ai consiglieri di maggioranza e opposizione, e quindi alla società abruzzese, e che contiene rilievi che inevitabilmente porteranno ad una revisione del piano stesso.
Era invece preciso dovere della Baraldi e del Presidente Chiodi mettere a conoscenza il Consiglio regionale di tali importanti argomenti, confermando un atteggiamento di inspiegabile ostilità da parte di Chiodi verso l'intero Consiglio regionale, espressione della realtà sociale e territoriale della nostra regione.