Sulla riduzione del debito regionale ,che in assenza di nuovo indebitamento è tra l'altro conseguenziale al pagamento delle rate semestrali del debito, il Vice Presidente Giovanni D'Amico scrive all'assessore Masci, perché attivi con urgenza politiche di bilancio che liberando nuove risorse le destinino in maniera assolutamente prioritaria a sostenere le politiche del lavoro e dell'economia regionale.
"E' passato un anno dall'insediamento della task force anticrisi voluta dall'Assessore Gatti che doveva essere "il luogo di proposta strategica e coordinamento degli interventi per illuminare nuove strade di sviluppo, ma del gruppo di lavoro del prof. Martone non abbiamo avuto più notizie.
Sarebbe il caso che il Presidente Chiodi convochi un tavolo per lo sviluppo intorno al quale riunire tutte le forse politiche e sociali, per definire adeguate politiche di bilancio in funzione anticiclica rispetto alla crisi attuale.
Ritengo che sia necessario un approccio strategico orientato innanzitutto alla riduzione degli oneri fiscali ed a politiche di investimento per il lavoro .A titolo di esempio: la sola rimodulazione delle cartolarizzazioni sanitarie, determinerebbe una disponibilità di circa 50 milioni di euro di parte corrente da destinare automaticamente alla riduzione delle sovraliquote fiscali. Resto in attesa che l'Assessore Masci assuma iniziative istituzionali conseguenti" Leggi la lettera
Caro assessore,
apprendo con soddisfazione della progressiva riduzione del debito
regionale, in continuità e coerenza con le politiche di risanamento
attivate già nella precedente legislatura
In assenza di nuovo indebitamento la riduzione è tra l’altro
conseguenziale al pagamento delle rate semestrali del debito.
Voglio tuttavia sollecitarLa perché a mio avviso, risultano urgenti
politiche di bilancio che liberando nuove risorse le destinino in maniera
assolutamente prioritaria a sostenere le politiche del lavoro e l’economia
regionale.
Del gruppo di lavoro attivato dall’Assessore Gatti con il professor
Martone non abbiamo avuto più notizie. Sarebbe il caso che il Presidente
Chiodi chiami un tavolo per lo sviluppo intorno al quale riunire tutte le
forze politiche e sociali, per definire adeguate politiche di bilancio
in funzione anticiclica rispetto alla crisi attuale.
E’ necessario un approccio strategico orientato innanzitutto alla
riduzione degli oneri fiscali ed a politiche di investimento per il
lavoro. A titolo di esempio: la sola rimodulazione delle cartolarizzazioni
sanitarie, determinerebbe una disponibilità di circa 50 milioni di euro
di parte corrente da destinare automaticamente alla riduzione delle
sovraliquote fiscali.
Cogliendo alcuni accenni nelle Sue dichiarazioni odierne, sono certo che
vorrà assumere una conseguente iniziativa istituzionale.
Giovanni D’Amico