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Il Vice Presedente del Consiglio Regionale Giovanni D’Amico interviene nel dibattito relativo al circolo PD di Avezzano.


" a seguito della nomina all'ACIAM e alle dimissioni di alcuni esponenti del gruppo PD del Comune di Avezzano la situazione all'interno del circolo PD di Avezzano ha bisogno di una riflessione importante per ricostruire le basi di una discussione che sappia caratterizzare il Partito Democratico nella sua funzione di opposizione e di alternativa moderna alla destra che governa la città di Avezzano. Ho inviato una lettera alla segreteria provinciale confermando la mia disponibilità per un confronto diretto con tutte le figure di riferimento nel Partito e nelle Istituzioni per la ricostruzione oggettiva dei fatti politici ed un'analisi del contesto sociale della città di Avezzano, di cui il Partito è oltremodo carente"


Alla Segretaria provinciale
del Partito Democratico dell'Aquila

e p.c. Silvio Paolucci
Segretario regionale del PD

LORO SEDI


La discussione che si sta svolgendo nel circolo del PD di Avezzano, attraverso i mezzi di informazione, non aiuta a dare la percezione di un Partito Democratico unitario e capace di un dibattito interno costruttivo.
Il recente caso della ACIAM ha aperto contraddizioni che forse covavano da tempo. A mio avviso è assolutamente problematica una discussione impostata per tesi acquisite, senza un'attenta ricostruzione dei fatti politici ed un'analisi del contesto sociale della città di Avezzano, di cui il Partito è oltremodo carente.
Insieme al consigliere Di Pangrazio, dopo le primarie dell'autunno scorso, abbiamo cercato di rafforzare percorsi unitari nel circolo di Sulmona, ottenendo con l'ultimo Congresso un utile risultato.
Come ho già avuto modo di antipicare al Segretario provinciale, quel metodo di lavoro dovrebbe essere attivato anche nel Circolo di Avezzano, consentendo a tutte le parti di individuare un modo di confronto e di dialogo. Certo la discussione in corso sui giornali non aiuta , né possono ritenersi irrilevanti gli abbandoni conclamati in forma pubblica.
Confermo pertanto la mia disponibilità per un confronto diretto con tutte le figure di riferimento nel Partito e nelle Istituzioni, per ricostruire le basi di una discussione, che sappia caratterizzare il Partito Democratico nella sua funzione di opposizione e di alternativa moderna alla destra che governa la città.
Attendo pertanto una indicazione e colgo l'occasione per inviare i miei saluti .


Lì 24 agosto 2010

Giovanni D'Amico