A proposito della denuncia da parte dei segretari regionale della Funzione Pubblica CGIL e CISL delle procedure ondivaghe dell'Assessore Carpineta in relazione alle politiche per il personale precario e non della Regione Abruzzo il Vice Presidente Giovanni D'Amico si è reso disponibile ad incontrarli il 17 pv per fare il punto della situazione
"Voglio a tal proposito ricordare che il 31 dicembre 2008, data in cui ho cessato le funzioni di Assessore al personale, ha dichiarato D'Amico alla stampa, erano esecutivi i seguenti provvedimenti; tutti concordati con le organizzazioni Sindacali e la RSU della Giunta:
- piano di riqualificazione e progressione verticale del personale attraverso il procedimento dei corsi concorso (il piano riguardava 453 posizioni organiche ed aveva regolare copertura finanziaria);
- blocco del ricorso ed assunzione di personale precario;
- piano di stabilizzazione triennale del personale precario ( Delibera di Giunta n. 38 del 27.01.2008 ) ;
- progetto di legge regionale della Giunta per la riforma organica della LR n.77/99, depositata in Consiglio regionale , pronta per la discussione ed approvazione
Con l'entrata in carica dell'Assessore Carpineta il Sindacato ha accettato, sulla base del solo principio fiduciario, che si avviassero nuove procedure e si è visto modificare unilateralmente gli accordi e gli atti vigenti, senza alcuna contrattazione.
Prendo atto che ad un anno di distanza si misura una politica di totale disgregazione delle regole e delle prospettiva per il personale regionale; un potenziale e dannoso incremento del contenzioso: una crescente inefficienza dell'organizzazione e della qualità del lavoro, con riflessi gravi, date le condizioni di emergenza in cui vive la Regione Abruzzo dal 2009"
L'Aquila 13 maggio 2010